Chiara, la protagonista dello spettacolo, è come una ballerina che volteggia sorridente fra le braccia dei suoi pretendenti, piccoli uomini che si gonfiano sicuri quando la hanno tra le braccia e si sgonfiano sconfitti quando lei non c'è più. Uguali fra di loro quasi fatti con lo stampino, i personaggi di questo spettacolo vivono le loro gioie e i loro drammi sessuali come una condizione assoluta, non c'è spazio per niente altro, si annullano nei loro istinti. Uguali tutti nell'ipocrisia di coprire con l'amore i loro rapporti e nella colpevolezza di rinnovare l'illusione dell'amore con i loro comportamenti stereotipati e recitati, senza chiedersi mai cosa cercano e fanno veramente.
anno: 2004




